Devi mettere in conto che i ciclisti non sempre si comportano “come previsto” e che, rispetto alle auto, sono più difficili da vedere e da valutare (velocità e traiettoria). Per questo la regola pratica è: guida in modo da poter reagire anche a errori tipici dei ciclisti.
La risposta 1 è corretta perché in Germania alcune strade a senso unico possono essere eccezionalmente aperte anche ai ciclisti in entrambe le direzioni (per esempio con un’apposita indicazione aggiuntiva). Quindi anche se per le auto è senso unico, puoi incontrare una bici che arriva di fronte: prima di svoltare o uscire da un incrocio devi guardare bene in entrambe le direzioni e non dare per scontato che “da lì non possa arrivare nessuno”.
La risposta 2 è corretta perché può capitare che i ciclisti usino la pista ciclabile dal lato sbagliato o procedano contromano per comodità o errore. In pratica, quando attraversi una pista ciclabile, svolti o entri/ esci da un passo carrabile, devi controllare anche il lato “sbagliato” e non solo quello che ti aspetteresti.
La risposta 3 è corretta perché non tutti i ciclisti sono visibili al buio: possono mancare luci o riflettori, oppure essere molto deboli. Regola d’oro: di notte e al crepuscolo aumenta la distanza, riduci la velocità in zone con possibili biciclette (strade urbane, vicino a fermate, parchi, piste ciclabili), e guida in modo da poter arrestarti nello spazio illuminato dai fari.
In sintesi: devi sempre prevedere ciclisti anche in direzione inattesa e potenzialmente poco visibili, quindi controlli più ampi, velocità più prudente e maggiore margine di sicurezza.